La teoria del complotto delle scie chimiche cominciò a diffondersi nel 1996 quando l'aeronautica militare statunitense fu accusata di "irrorare" le popolazioni con misteriose sostanze generando delle scie inusuali. L'Air Force rispose che questa accusa era una bufala alimentata in parte dalle citazioni di un testo redatto nell'istituto universitario dell'Air Force intitolato Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025. Quel documento fu presentato in risposta alla richiesta dei militari di delineare le future strategie di modifiche del sistema climatico al fine di mantenere il predominio USA nell'anno 2025 e questo come fittizia rappresentazione di future situazioni e scenari. In seguito l'Air Force chiarì che tale documento non rifletteva le attuali politiche e pratiche militari e che non è in corso alcun esperimento di modifica del clima né è nei programmi futuri dell'Air Force.
Stessa datazione (seconda metà degli anni novanta) è data anche da altre fonti. Dalla seconda metà degli anni novant, la teoria del complotto delle scie chimiche trova subito eco mediatica su programmi televisivi, radiofonici e su pubblicazioni riguardanti il cospirazionismo, arrivando anche in numerose interrogazioni parlamentari in diversi paesi, come l'Italia.